Chiudere il bilancio in utile è certamente un segnale positivo.
Ma non sempre significa avere soldi disponibili in cassa.
L’utile netto misura il risultato economico finale dell’azienda, dopo costi, ammortamenti, interessi e imposte. È un dato importante, ma non va confuso con la liquidità.
Un’azienda può essere in utile e avere comunque tensione finanziaria.
Succede, ad esempio, quando i clienti pagano tardi, il magazzino assorbe liquidità, gli investimenti pesano sulla cassa o i debiti richiedono rate importanti.
Il problema è che l’utile è un risultato contabile. La cassa, invece, è ciò che permette all’azienda di pagare stipendi, fornitori, imposte, rate e impegni quotidiani.
Per questo una PMI non dovrebbe chiedersi solo:
“Siamo in utile?”
Ma anche:
“Questo utile si sta trasformando in liquidità?”
Il controllo di gestione serve proprio a collegare risultato economico e cassa reale.
Perché l’utile netto racconta una parte della verità.
Ma per capire davvero la solidità dell’azienda bisogna leggere anche crediti, debiti, magazzino, investimenti e flussi di cassa.
Un bilancio in utile può rassicurare.
Ma solo la cassa conferma se l’azienda riesce davvero a respirare.